“Vivere a Torrita di Siena significa avere ogni giorno davanti ai propri occhi le testimonianze di una storia millenaria. Mura di cinta, torri, chiese e antichi palazzi, insieme a tutte le opere che custodiscono, sono tracce di un passato antico, ma ancora evidente nella realtà di questo luogo.
Il privilegio di essere a contatto con dei veri tesori antichi ha acceso in me la curiosità di conoscere meglio quei personaggi che li hanno lasciati.
Ghino di Tacco, in particolare, mi ha sempre affascinato per il contorno di leggenda che lo circonda e per l’autorità che i grandi nomi della letteratura medievale gli hanno attribuito.
Alcune delle storie legate alla figura di Ghino di Tacco sono arrivate a noi per tradizione popolare, altre sono state raccolte tra documenti ufficiali o saggi scritti da storici e appassionati. Tra questi ho individuato come molto autorevole il saggio Siena nobile, borghese e contadina, scritto da Piero Frullini, dove ho trovato molte informazioni riguardo a Ghino di Tacco, alla sua famiglia di origine, il contesto storico in cui si muoveva e le gesta che ha realmente compiuto. In questo modo ho potuto scoprire un uomo legato alle leggi arcaiche della sua epoca, ma anche a valori attuali come la brama di potere e la sete di vendetta, inseguiti per tutta la vita con un temperamento verace e sanguigno, talvolta anche a dispetto della legge.
Annoverato tra le più celebri personalità della Toscana del tardo Duecento, Ghino di Tacco è stato un personaggio tanto avvincente, che non poteva mancare a Torrita, dove nacque, uno spazio interamente dedicato a lui.
Per questo nel 2021 nasce Ghinditacco, un progetto che racchiude l’entusiasmo di far conoscere la storia medievale di Torrita e l’ammirazione per la sapienza dei produttori locali, eccellenze del nostro presente.
Queste premesse danno vita a un nuovo ambiente nel centro storico di Torrita di Siena, dove all’esperienza dell’incontro con Ghino di Tacco si unisce la possibilità di gustare prodotti dell’artigianato locale”.


